ciclabile del Garda

Ciclabile del Garda: realtà o ancora sogno?

La ciclabile del Garda è la più bella d’Europa?

Da anni si parla della realizzazione della pista ciclabile più bella d’Europa, la Ciclabile del Garda, che percorre l’intero periplo del Lago di Garda, unendo la sponda trentina a quella veronese e bresciana. Un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo. E finalmente la ciclabile dei sogni è diventata realtà …. almeno in parte!

Un gran parlare ma ad oggi gli entusiasmi sono un po’ smorzati

Lo scorso 14 luglio è stata infatti inaugurata il primo tratto della ciclabile Garda Bike: 2 Km di pista larga 2,5 metri con passaggi mozzafiato a sbalzo sul Lago di Garda e una vera e propria passerella a picco sul lago. Partiamo proprio da qui, da un post dai toni entusiastici sulla nostra pagina Facebook, che però non ha messo proprio tutti d’accordo. Qualcuno infatti commenta: “Se n’è fatto un gran parlare per mesi e poi si tratta solo di 10 miseri km, o poco più e per giunta impraticabili dagli utenti…Ma dai basta, facciamo i seri e non prendiamo in giro la gente. Le Piste Ciclabili sono ben altro!” A noi viene da dire che questa è un’opera importante e tutt’altro che semplice. Per impatto scenico questa realizzazione ricorda la ciclabile a sbalzo sul mare realizzata a Rio de Janeiro in occasione delle Olimpiadi a cui toccò una sorte nefasta con crollo e morti. Quella del Garda è una grande opera che richiede sicuramente interventi importanti e di non facile realizzazione. Diciamo che in questo momento le priorità sono l’impatto paesaggistico e le garanzie di sicurezza per gli utenti.

Pista ciclabile o pista ciclo-pedonale? I primi pregiudizi

Per qualcun altro invece la criticità di questa ciclabile è la velocità di percorribilità in bici: “Nessuno ha parlato di velocità, uno può anche usare la bici che vuole perché e’ una pista ciclabile quindi fatta per le bici. Ovviamente bisogna avere una velocità adeguata non da corsa… ma io sicuro, non ci vado. Ne a piedi ne in bici . Il fatto che ci siano 7.000 persone in 48ore indica che sia tutto tranne che una bella passeggiata di poi soli 11km se ne può fare volentieri a meno”.

In effetti la pista ciclabile di Limone ha un limite funzionale visto che, in alcuni punti si restringe (diventa di circa 2 metri), è ciò potrebbe non garantire una buona convivenza tra pedoni e ciclisti, tanto e vero che verrà posto un limite di 10 km all’ora. Risulterebbe piuttosto difficile quindi che pedoni e ciclisti possano usare lo stesso percorso. Ed è proprio su questo punto che arrivano le critiche.

Ma la ciclabile del Garda è una pista ciclabile o una ciclo-pedonale?

La Garda Bike è a tutti gli effetti una ciclo-pedonale, ovvero una struttura che in certi contesti tende a far confluire contemporaneamente pedoni e ciclisti annullando il vantaggio del percorso riservato soprattutto nei casi in cui ambedue i flussi, pedonale e ciclabile, siano intensi. Iniziano così a fioccare diverse critiche che smorzano i toni entusiastici della prima ora. Qualcuno tra i commenti del nostro post evidenzia come questa sia “una bellissima e comoda pedonale e che in Italia il concetto di ciclabile e pedonali non c’è “. In Italia questo è il momento della bici e anche se in ritardo rispetto al resto dell’Europa, ci stiamo avvicinando al concetto di turismo assolutamente rispettoso del paesaggio e della natura. In un Paese che però deve ancora dare una svolta verso la riduzione dell’uso dell’automobile, l’attenzione rivolta alla mobilità dolce resta una sfida non semplice.

Il cicloturismo all’italiana

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, si sta impegnando ad aumentare l’offerta del turismo ciclabile italiano. La Legge di Stabilità del 2016 ha previsto 91 milioni di euro destinati alla progettazione e alla costruzione di quattro ciclovie prioritarie. Entro il 2024 l’Italia avrà un sistema di piste ciclabili di 5.000 chilometri destinati a salire a 20.000 chilometri nel 2030.

Il Lago di Garda resta sempre un paradiso per i pedoni e per i ciclisti

Non dimentichiamo che il Lago di Garda è uno dei paradisi dei cicloturisti in Europa, soprattutto per i visitatori tedeschi, austriaci e quelli provenienti dal Nord, che ogni anno raggiungono il bacino a migliaia per godere del clima mite e dei numerosi servizi dedicati proprio a chi trascorre le giornate in bicicletta.  Siamo tutti convinti che quest’area possegga tutte le potenzialità per diventare la capitale europea del cicloturismo. Ma soprattutto sarà uno spunto per prolungare ulteriormente la stagione turistica. Speriamo che i visitatori della prossima edizione di CosmoBike Show (16-17 febbraio 2019) abbiano la possibilità di visitarla quest’autunno, poi ci farete sapere cosa ne pensate!